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Abbiamo visto i primi 40 minuti di “Mufasa”: la origin story del Re Leone e di Scar

Sono passati 30 anni dall’uscita de Il Re Leone, il capolavoro Disney che racconta la storia di Simba, il leone figlio del sovrano Mufasa e di sua moglie Sarabi e che con il suo motto “Hakuna Matata” ha guidato un’intera generazione. Un film indimenticabile, con immagini potenti e una colonna sonora da brividi con musiche di Hans Zimmer e canzoni scritte da Elton John e  Tim Rice. Un mondo che ha trovato il suo spazio a Broadway, con il musical omonimo che ha debuttato nel 1997 (ed oggi è il settimo spettacolo più longevo di Broadway nella storia), che ha dato vita a un franchise enorme – tra sequel distribuiti in home video, ma anche i libri e i fumetti ispirati alla storia principale, serie tv – e che è ha visto anche una versione live-action al cinema nel 2019.

Ora, a cinque anni di distanza, siamo pronti a tornare ufficialmente nelle Terre del Branco per vivere nuove emozioni: “Mufasa: Il Re Leone” arriva infatti il 19 dicembre nelle sale italiane: il prequel del Re Leone per esplorare l’ascesa dell’amato re (la cui morte, ammettiamolo, è uno dei traumi che ancora dobbiamo superare). Il film è diretto dal regista premio Oscar Barry Jenkins, mentre le canzoni sono del compositore Lin-Manuel Miranda, prodotte da Mark Mancina e Miranda, con musiche aggiuntive e performance di Lebo M.

Abbiamo avuto un piccolo assaggio (40 minuti) del film, che unisce tecniche cinematografiche live-action con immagini fotorealistiche generate al computer, ed è ancora troppo presto per capire la direzione che prenderà la storia, ma le premesse non sono male.

Mufasa in Disney’s MUFASA: THE LION KING. Photo courtesy of Disney. © 2024 Disney Enterprises Inc. All Rights Reserved.

La trama di Mufasa: Il Re Leone

Attraverso Rafiki – che insieme a Timon e Pumba si trova a dover fare da “baby sitter” a Kiara, la primogenita di Simba e Nala — viene narrata la storia di Mufasa che, da cucciolo, perde la sua famiglia e incontra il comprensivo leone Taka (quello che, come ci ha confermato lo stesso regista, altri non è che Scar), erede di una stirpe reale. E già qui, sembra confermato il fatto che i due non siano fratelli di sangue ma adottivi. Soprattutto, viene messo in discussione ciò che si è sempre raccontato rispetto a Mufasa: che fosse un re “di sangue”.

Tra i due leone si crea subito un legame speciale, inaspettato: Taka desidera un fratello con tutte le sue forze e proprio insieme a lui si troverà a vivere un’avventura alla ricerca del proprio destino, per sfuggire al leone Kiros, leader crudele e nichilista di un branco di seguaci con le sue stesse idee, che seminano dolore e sofferenza. Un viaggio durante il quale faranno la conoscenza della leonessa Sarabi (futura moglie di Mufasa e madre di Simba) e Zazu, il bucero chiacchierone destinato a diventare “l’ala destra” del re.

C’è dunque un preludio a quella che potrebbe essere una origin story non solo di Mufasa, ma anche di Scar e che quindi ci potrebbe portare a conoscere meglio anche uno dei villain per eccellenza dell’universo disneyano. Sarà interessante capire in che modo gli eventi narrati in Mufasa si ricollegheranno a quelli del classico Disney del 1994.

Il dubbio rimane, personalmente, sulla scelta del live action: perché perseguire questa strada, soprattutto in un contesto in cui i personaggi sono fintamente realistici, e non sfruttare l’occasione per riportare sullo schermo i disegni del capolavoro originale?

Mufasa (voiced by Aaron Pierre) in Disney’s live-action MUFASA: THE LION KING. Photo courtesy of Disney. © 2024 Disney Enterprises Inc. All Rights Reserved.

Gli omaggi a Il Re Leone

In ogni caso, in questi primi 40 minuti di cui abbiamo avuto un assaggio, sono evidenti i richiami e gli omaggi a Il Re Leone, dettagli che i fan più attenti potranno cogliere nelle frasi, in alcuni “gesti”, nelle canzoni e nelle coreografie (“I always wanted a brother” richiama moltissimo “I just can’t wait to be king“), persino in alcune scenografie. Senza contare ovviamente la colonna sonora, che fa risuonare quella firmata da Zimmer 30 anni fa, facendoci salire le lacrime agli occhi.

Le voci italiane di Mufasa

Nella versione italiana, a raccogliere la pesante eredità di Vittorio Gassman, che nel 1994 doppiò Mufasa, sarà l’attore Luca Marinelli. Ad affiancarlo ci saranno Alberto Boubakar Malanchino (Taka), Elodie (Sarabi), Edoardo Stoppacciaro (giovane Rafiki), Riccardo Suarez Puertas (Zazu) e Dario Oppido (Kiros). Confermato inoltre il ritorno del cast vocale del live-action “Il Re Leone”, ovvero Marco Mengoni (Simba), Elisa (Nala), Edoardo Leo (Timon), Stefano Fresi (Pumba) e Toni Garrani (Rafiki adulto). Si aggiungono inoltre i giovanissimi Emma Cecile Rigonat (Kiara), Mattia Moresco (dialoghi Mufasa cucciolo) e Adriano Trio (canzoni Mufasa cucciolo), Valeriano Corini (dialoghi Taka cucciolo) ed Edoardo Veroni (canzoni Taka cucciolo).

 

Giorgia Fanari

Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia.

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