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Resident Evil: cosa abbiamo visto nei primi 20 minuti del nuovo film di Zach Cregger

Resident Evil è forse una delle serie di film horror più redditizie di sempre: nata dai  videogiochi *survival horror* di Capcom del 1996, ha generato sette film, firmati da diversi registi, da Paul W. S. Anderson a Johannes Roberts.

Sentivamo il bisogno dell’ennesimo reboot? Forse no. A meno che a metterci le mani non sia Zach Cregger, il regista di Weapons, film del 2025 che ha confermato il talento del cineasta americano già emerso con Barbarian.

Ieri sera abbiamo visto i primi 20 minuti del suo Resident Evil, che uscirà in Italia il prossimo 17 settembre, distribuito da Eagle Pictures.

Protagonista del reboot di Cregger è Bryan, corriere addetto al trasporto sanitario, che accetta una consegna notturna extra al Raccoon City Hospital, nonostante l’ospedale si trovi in montagna e la sua auto non sia attrezzata per il clima rigido. Durante il tragitto, che passa attraverso i boschi, ha un incidente: investe una donna, che sparisce tra gli alberi (inspiegabilmente) in pochi minuti. Bryan verrà fermato da un poliziotto che, dopo averlo ammonito per la mancanza delle catene antineve, si offrirà di aiutarlo a soccorrere la donna.

A interpretare Bryan è l’attore Austin Abrams (The Walking Dead) che, a differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, non è il classico “eroe” sagace e preparato per un’apocalisse zombie, ma un ragazzo qualunque, maldestro, ingenuo e completamente preso dalla sua quotidianità, che non ha la minima idea di cosa lo aspetti. Sin dalle prime immagini del film, Cregger adotta un registro volutamente comico, che non cambia neanche dopo l’episodio che segna l’inizio del ben noto incubo al centro delle vicende di Resident Evil.

Un inizio promettente, che intrattiene gli spettatori con una sceneggiatura ironica, ma li mette anche in attesa, lasciando appena trapelare la catastrofe imminente.

La ricetta sembra quella giusta per portare il pubblico al cinema, ma 20 minuti sono pochi per capire se il reboot riuscirà davvero a trasferire sul grande schermo lo spirito del videogioco e a dare una nuova identità cinematografica a una saga che, specialmente negli ultimi anni, sembrava non avere molto da raccontare. Ma quello che abbiamo visto è stato sufficiente ad accendere la curiosità: il solo fatto di partire con un protagonista atipico e una situazione apparentemente ordinaria si sottrae alle aspettative. Non resta che attendere pochi giorni, per vedere se  il film di Cregger sarà degno dei grandi incubi che ci ha regalato finora.

Lucia Gerbino

Giornalista specializzata in Musica, Cinema e Serie TV

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