La nostra recensione di Captain America: Brave New World
Il 12 febbraio arriva nelle sale italiane uno dei film più attesi dell’anno: Captain America: Brave New World. Diretto dal regista nigeriano-americano Julius Onah (The Cloverfield Paradox, Luce), il nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe è ambientato dopo gli eventi della miniserie The Falcon and The Winter Soldier (2021).
Il film vede protagonista Anthony Mackie che torna nel ruolo di Sam Wilson, prendendo il posto di Captain America dopo l’addio di Steve Rogers. Nei panni del nuovo Falcon, invece, il giovane attore Danny Ramirez. Del cast fanno parte anche Shira Haas, Carl Lumbly, Giancarlo Esposito, Liv Tyler e Harrison Ford, il cui ruolo di Thaddeus Ross, segna il suo debutto nel Marvel Cinematic Universe.
La trama di Captain America: Brave New World
Nel nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe, dedicato a Captain America, il neoeletto presidente degli Stati Uniti, Thaddeus Ross, si ritrova nel bel mezzo di un incidente diplomatico con il Giappone. Al centro della contesa, l’adamantio una lega metallica più solida del vibranio, utile in diversi settori, ma che consentirebbe a chiunque se ne appropriasse anche di utilizzarlo a scopo militare. Gli Stati Uniti riescono a sventare un furto di adamantio grazie all’aiuto di Sam Wilson / Captain America e Joaquin Torres / Falcon ma a causa di un attentato alla Casa Bianca, che avviene proprio il giorno in cui Ross vuole comunicare agli altri capi di stato di voler condividere la scoperta, finisce per insospettire la comunità internazionale sulle sue reali intenzioni. Il Giappone, in particolare, mette in campo la propria intelligence per approfondire la dinamica dell’incidente, creando una forte tensione tra i due paesi. Sarà compito di Sam Wilson scoprire cosa si cela dietro l’attentato, che vede coinvolto anche il suo amico e mentore Isaiah Bradley, ex soldato americano che ha vestito, in passato, i panni di Captain America.

Anthony Mackie è il nuovo Captain America
Captain America è uno dei personaggi divisivi del mondo Marvel, così come Superman lo è per il mondo DC: biondo, caucasico, sempre impeccabile, incarna un’America del passato, un’America che, al livello politico, sta tornando pericolosamente a riproporsi, ma che rappresenta solo una parte di un paese ricco di sfumature e contraddizioni.
Anthony Mackie toglie a Captain America quella patina di perfezione che lo rendeva antipatico ad alcuni e, se finora era stato solo l’eroe dei bambini, con questo film riesce ad accattivarsi anche la platea adulta. Non sono solo le sue origini afro-americane a fare la differenza, ma la sua personalità: Sam Wilson è un uomo equilibrato, ma alla mano, determinato, ma pronto a mettersi in discussione. Insomma: è facile riconoscersi in lui quando non indossa il costume di un supereroe.
Un universo Marvel che guarda al futuro
Avengers: Endgame ha segnato la fine di un’era nell’universo Marvel, ma anche l’inizio di un nuovo corso: con questo film, Julius Onah riporta l’attenzione su uno dei personaggi più importanti degli Avengers, che avrà il compito di mettere insieme una nuova squadra di supereroi, pronta a dar battaglia nuovi nemici e ad affrontare sfide che rispecchiano il mondo contemporaneo. Pur essendo di matrice pop, Captain America: Brave New World è un film piacevole: effetti speciali e scontri tra supereroi e villain, trovano il giusto spazio in un intreccio avvincente, che azzera il rischio noia nonostante le quasi 2 ore di film. Anche questa volta, dopo i titoli di coda, una scena svela al pubblico cosa aspettarsi dal prossimo capitolo del franchise.
